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(All. A dello Statuto)

REGOLAMENTO di PROCEDURA
della��ORGANISMO di MEDIAZIONE e CONCILIAZIONE FORENSE di PESARO a�� (OMCFP)

Art. 1 a�� Ambito di applicazione

1. Ai sensi degli artt. 2 e 5 del D. Lgs. n. 28/10 e successive modifiche, dei DM attuativi e del DM 145 del 26 agosto 2011, il presente regolamento di procedura (REGOLAMENTO) A? applicabile alla mediazione per la conciliazione di controversie civili e commerciali, relative a diritti disponibili, che le parti tentino di risolvere in maniera collaborativa, in forza di un accordo, di una clausola contrattuale e/o statuaria, di un obbligo di legge, su invito del giudice, su iniziativa di taluna o di tutte le parti.
2. Il presente Regolamento si applica, in quanto compatibile, ai procedimenti di mediazione e conciliazione disciplinati da leggi speciali.
3. Ai sensi della��art.8 del D.Lgs. 28/10 e successive modifiche, le parti, per partecipare al procedimento di mediazione per la conciliazione, devono essere assistite da un avvocato.

Art. 2 a�� Attivazione del procedimento

1. Ai sensi della��art. 4, comma 1, del D.lgs. n. 28/10 il procedimento di mediazione si attiva attraverso il deposito di una domanda presso la Segreteria della��Organismo di Mediazione e Conciliazione Forense di Pesaro (da��ora in poi OMCFP), che puA? avvenire:
– mediante deposito diretto presso la sede della��Organismo durante gli orari di apertura della Segreteria;
– in modo telematico, tramite posta certificata alla��indirizzo PEC:
conciliazioneforense@pec.ordineavvocatipesaro.it.

2. La domanda dovrA� essere compilata utilizzando il modulo predisposto dalla��OMCFP o in forma libera purchA� contenente tutti i requisiti di cui al comma 3;
3. La domanda deve contenere:
a) i dati identificativi completi delle parti (comprensivi del domicilio per la comunicazione del deposito della domanda), sia di chi attiva la procedura, sia di chi verrA� chiamato attraverso la Segreteria nonchA�, se necessario, di chi parteciperA� e rappresenterA� la parte durante gli incontri, con attestazione scritta del relativo potere (legale rappresentante, delegato);
b) i dati identificativi ed i recapiti dei difensori;
c) indicazione della competenza territoriale della��OMCFP, ai sensi della��art 4 D.Lsg. 28/10 e successive modifiche;
d) descrizione dei fatti e delle questioni controverse, specificandone la materia;
e) indicazione del valore della lite determinato a norma del codice di procedura civile;
f) gli estremi del versamento dei diritti di segreteria o copia del provvedimento di ammissione al patrocinio a spese dello Stato;
g) la sottoscrizione personale delle parti della procura conferita ai difensori, della dichiarazione di accettazione del Regolamento e delle relative tariffe e del consenso al trattamento dei dati personali.

– la domanda puA? contenere:
g) eventuali documenti in numero di copie necessarie per la��ufficio, per il mediatore, e per ogni parte chiamata (nel caso di invio telematico i documenti saranno inviati in unica copia pdf).
h) copia, laddove esistente, della clausola di mediazione;
i) dichiarazione della��istante di anticipare per la��intero i costi del procedimento, fatta salva la possibilitA� di una diversa ripartizione delle spese successiva alla��espletamento del procedimento;
4. Il deposito della domanda di mediazione, nonchA� la��adesione della parte invitata al procedimento, costituiscono accettazione del presente regolamento e delle indennitA� di cui alla tabella allegata (all. B).

Art. 3 a�� La Segreteria

1. La Segreteria della��OMCFP amministra il servizio di mediazione.
Coloro che operano presso la Segreteria devono essere imparziali, non entrare nel merito della controversia e non svolgere attivitA� di consulenza giuridica o di mediazione.
2. La Segreteria tiene un apposito fascicolo cartaceo e/o informatico per ogni procedimento di mediazione, che verrA� registrato e numerato nel registro degli affari di mediazione, con le annotazioni relative al numero da��ordine progressivo, i dati identificativi delle parti, la��oggetto della controversia, il mediatore designato, la durata del procedimento con il relativo esito ed il valore della controversia.
3. La Segreteria, al ricevimento/deposito della domanda, verifica:
a) la conformitA� della domanda di mediazione ai requisiti formali previsti dal presente regolamento alla��art. 2, c.3, provvede alle annotazioni nella��apposito registro;
b) la��avvenuta effettuazione del pagamento delle spese di avvio;
4. La Segreteria, inoltre, comunica nel piA? breve tempo possibile e in una forma comprovante la��avvenuta ricezione:
a) al chiamante: il nominativo del mediatore designato, la data e il luogo della��incontro di mediazione;
b) al chiamato/i: il nominativo del mediatore designato, la data e il luogo della��incontro con la��invito a comunicare la propria adesione;
c) a tutte le parti la Segreteria comunica inoltre la��indennitA� dovuta qualora, al primo incontro, le parti decidano di procedere con lo svolgimento di mediazione.
5. La Segreteria informa, altresA�, tutte le parti dei benefici fiscali, previsti dagli artt. 17 e 20 del D.lgs n. 28/10 e successive modifiche, e le avverte della circostanza che, ai sensi della��art. 8, c.5 dello stesso D.lgs, il Giudice puA? desumere dalla mancata partecipazione al procedimento di mediazione argomenti di prova sensi della��art. 116, 2A� comma, cpc.
6. La Segreteria verifica la completezza della domanda di attivazione e la��avvenuto pagamento delle spese di avvio da parte del Richiedente. In mancanza di uno dei presupposti, la Segreteria invita il Richiedente a provvedere al perfezionamento del deposito, tenendo in sospeso la��attivazione della procedura. Solo dalla��avvenuto completamento la Segreteria potrA� procedere alla��attivazione della procedura. Qualora la domanda risulti invece incompleta per mancanza di alcuni elementi (generalitA� delle parti, oggetto e/o valore della controversia, ragioni della pretesa, attestazione del versamento delle spese di avvio), la domanda viene tenuta in sospeso e la parte richiedente viene invitata a provvedere al suo perfezionamento entro un breve termine dal ricevimento della comunicazione, decorsi inutilmente i quali si provvederA� alla��archiviazione della pratica. Dal momento del perfezionamento la pratica potrA� intendersi regolarmente depositata.
7. La Segreteria, alla conclusione della��intera procedura di mediazione, verifica che tutte le parti abbiano versato la��indennitA� previste dalla��allegato B. Solo alla��esito positivo di tale controllo verrA� rilasciata copia del verbale e della��eventuale accordo.
8. La��individuazione della competenza territoriale A? onere delle parti.

Art. 4 a�� Sede del procedimento-luogo di svolgimento del procedimento

1. La parte che intende avviare la mediazione puA? farlo depositando la domanda di avvio presso la��OMCFP qualora il giudice territorialmente competente per la controversia sia il Tribunale di Pesaro; su richiesta delle parti e con il consenso del Responsabile della��Organismo A? possibile derogare alla competenza territoriale.
2. Il procedimento di mediazione si svolge presso la sede della��OMCFP; il locale di svolgimento degli incontri A? derogabile con il preventivo consenso della Segreteria, di tutte le parti, del mediatore e solo per particolari ragioni organizzative di particolare rilevanza.

Art. 5 – Funzione e designazione del mediatore

1. Il mediatore, terzo e imparziale, assiste le parti nella��individuazione dei presupposti per il raggiungimento di un accordo amichevole che esse reputino soddisfacente per la composizione della controversia.
2. In nessun caso il mediatore svolge attivitA� di consulenza sulla��oggetto della controversia o sui contenuti della��eventuale accordo, salvo verificare la sua conformitA� alle norme imperative e alla��ordine pubblico.
3. La��OMCFP designa il mediatore individuandolo tra i propri iscritti, eventualmente in adesione alla��indicazione congiunta delle parti, tra i nominativi inseriti negli appositi elenchi. Designa la��eventuale mediatore ausiliario ex art. 5 comma 11.
4. Al fine di garantire la��imparzialitA� nella prestazione del servizio, la��OMCFP provvede alla designazione del mediatore secondo criteri di rotazione che tengano conto della��oggetto della controversia e delle indicazioni dal medesimo espresse. Il mediatore, al momento della��iscrizione nella��elenco, indica le materie (almeno due) rispetto alle quali non intende prestare opera di mediazione.
5. Il mediatore deve eseguire personalmente la sua prestazione.
6. Il mediatore deve comunicare alla Segreteria, prontamente e non oltre due giorni dalla comunicazione della sua designazione, la��accettazione della��incarico.
7. Al momento della��accettazione, il mediatore deve sottoscrivere una apposita dichiarazione di imparzialitA� attenendosi a quanto prescritto dalla��art. 7 del presente regolamento.
8. Le parti possono chiedere alla��OMCFP, sulla base di giustificati motivi, la sostituzione del mediatore. In caso di accoglimento della��istanza da parte del coordinatore della��OMCFP, la segreteria nominerA� un altro mediatore.
9. La��OMCFP provvederA� parimenti alla sostituzione del mediatore qualora questi, nel corso del procedimento, rinunci alla��incarico previa dichiarazione scritta e idoneamente motivata che deve essere accettata dalla��OMCFP medesimo. La��OMCFP provvederA� altresA� -nel caso di impossibilitA� improvvisa a presenziare al primo incontro- a sostituire il mediatore con il primo della��elenco ovvero con altro immediatamente disponibile in caso di preavviso minimo. Il mediatore impossibilitato sarA� reinserito nella turnazione con altra mediazione di identico scaglione.
10. Solo in casi particolari ovvero qualora non sia possibile nominare uno o piA? mediatori ausiliari o la controversia lo renda assolutamente necessario, il mediatore puA? provvedere alla��individuazione di un esperto iscritto nella��Albo dei consulenti e dei periti presso i Tribunali ovvero individuati in appositi elenchi predisposti da altri Ordini professionali con i quali sia stato stipulato apposito accordo ovvero indicato di comune accordo tra le parti. La nomina A? subordinata alla��impegno sottoscritto da almeno una delle parti a sostenerne gli oneri secondo i compensi previsti dalla��OMCFP, da eventuali norme di legge o dalle tariffe professionali. Alla��esperto si applicano le disposizioni del presente regolamento che riguardano i casi di incompatibilitA� e imparzialitA� del mediatore nonchA� le regole di riservatezza.
11. A? istituito un elenco di mediatori ausiliari iscritti in altri ordini professionali. Per mediazioni di particolare complessitA� tecnica ovvero su richiesta del mediatore nominato, la segreteria potrA� decidere per una co-mediazione senza costi aggiuntivi per le parti.
12.Il mediatore per essere iscritto alla��OMPF e per mantenere la��iscrizione deve possedere i requisiti stabiliti dalla��organismo, requisiti superiori ai minimi di legge e in linea con i criteri indicati dal coordinamento nazionale della conciliazione forense e di cui alla��allegato C.

Art. 6 a�� Tirocinio assistito (uditorato)

1. La��OMCFP consente gratuitamente a ciascun mediatore, iscritto nei propri elenchi, di svolgere il tirocinio assistito prescritto dalla normativa vigente.
2. Il tirocinio assistito sarA� consentito anche a mediatori di altri organismi, tenendo conto del numero delle mediazioni effettivamente svolte e della necessitA� di garantire prioritariamente la��aggiornamento ed il tirocinio dei mediatori iscritti presso la��OMCFP. In questo caso il tirocinante dovrA� recarsi presso la sede della��Organismo nel giorno stabilito.
3. I mediatori tirocinanti assistono alle varie fasi della procedura, non hanno diritto a compenso alcuno e dovranno attenersi alle norme relative alla��incompatibilitA� nonchA� a quelle relative alla riservatezza, alla inutilizzabilitA� e al segreto professionale applicabili per il mediatore. Non potranno in alcun modo interferire nella gestione della��incontro di mediazione che compete esclusivamente al Mediatore incaricato.
5. In ogni caso la partecipazione alla��incontro A? subordinata al consenso del mediatore e delle parti, consenso che puA? essere revocato in ogni momento.
6. Ai tirocinanti verrA� rilasciato solo ed esclusivamente il a�?foglio presenzea�?.

Art. 7 a�� Cause di incompatibilitA� e garanzie di imparzialitA� del mediatore

1. Il mediatore non puA? accettare la nomina quando:
a) abbia in corso rapporti o relazioni di tipo professionale, commerciale, economico, familiare o personale con una delle parti;
b) una delle parti del procedimento sia assistita da professionista di lui socio o con lui associato ovvero eserciti negli stessi locali.
2. In ogni caso il mediatore deve comunicare alle parti ogni circostanza di fatto e ogni rapporto con i difensori che possano incidere sulla sua indipendenza anche ai fini di quanto previsto dalla��art. 8.
3. Il mediatore A? chiamato a svolgere la sua funzione improntando il proprio comportamento a probitA� e correttezza affinchA� il procedimento si svolga con imparzialitA� e indipendenza.
4. Il mediatore deve comportarsi, nel corso del procedimento, in modo da preservare la fiducia in lui riposta dalle parti e deve rimanere immune da influenze e condizionamenti esterni di qualunque tipo.

Art. 8 a�� Riservatezza

1. Il procedimento di mediazione A? riservato e tutto quanto viene dichiarato nel corso degli incontri o nelle sessioni separate non puA? essere registrato o verbalizzato. A tal fine, tutti i soggetti presenti agli incontri di mediazione dovranno sottoscrivere una��apposita dichiarazione, anche contenuta nel foglio presenze.
2. Il mediatore, le parti, la Segreteria e tutti coloro che intervengono nel procedimento non possono divulgare a terzi estranei i fatti e le informazioni apprese in relazione al procedimento di mediazione.
3. Rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite nel corso delle sessioni separate e salvo consenso della parte dichiarante o dalla quale provengono le informazioni, il mediatore A? altresA� tenuto alla riservatezza nei confronti delle altre parti.
4. Le dichiarazioni rese nel corso del procedimento di mediazione non possono essere utilizzate nel giudizio che abbia, totalmente o parzialmente, il medesimo oggetto del procedimento di mediazione, salvo consenso della parte dichiarante o dalla quale provengono le informazioni.
5. Sul contenuto delle stesse dichiarazioni e informazioni non A? ammessa prova testimoniale e non puA? essere deferito giuramento decisorio. A tutela di tale riservatezza e dalla piena libertA� delle parti nel verbale di mediazione sono riportati solo gli elementi di procedura e non le dichiarazioni delle parti, fatta salva la concorde richiesta di tutti gli intervenuti, compreso il mediatore.
6. Il mediatore, gli addetti della��OMCFP, i consulenti e chiunque altro abbia preso parte al procedimento, non possono essere tenuti a deporre sul contenuto delle dichiarazioni rese e delle informazioni acquisite nel procedimento di mediazione davanti alla��AutoritA� giudiziaria o ad altra AutoritA�.

Art. 9 a�� Procedimento di mediazione

1. Il mediatore conduce la��incontro senza formalitA� di procedura sentendo le parti congiuntamente e/o separatamente.
2. In occasione del primo incontro, il mediatore illustra alle parti ed ai loro avvocati le caratteristiche del procedimento di mediazione, il proprio ruolo quale mediatore, gli adempimenti connessi alla procedura, i vantaggi anche fiscali che questa comporta e verifica se le parti abbiano intenzione di iniziare la procedura di mediazione. Di tale dichiarazione si da atto a verbale in modo sintetico (SI/NO).
In caso di diniego, il mediatore redige verbale di mancato accordo ai sensi della��art. 11 del presente regolamento. In questo caso la condizione di procedibilitA� A? comunque assolta.
Nel caso di consenso delle parti e dei loro avvocati ad iniziare la procedura di mediazione, il mediatore procederA� alla��immediato svolgimento, ovvero fisserA� una��ulteriore data.
La��accordo ad iniziare la mediazione darA� luogo alla��insorgere della��obbligo di pagamento della��indennitA� in capo alle parti che aderiscano al procedimento di mediazione.
3. Al termine di ciascun incontro, il mediatore dA� atto, per iscritto, dei soggetti presenti alla��incontro.
4. Quando le parti ne facciano concorde richiesta e qualora il mediatore disponga degli elementi necessari, lo stesso formula una proposta di conciliazione; in caso di mancata adesione, il mediatore non puA? formulare la proposta.
5. Prima di formulare la proposta, il mediatore informa le parti che se il provvedimento che definisce il giudizio:
a) corrisponde interamente al contenuto della proposta, il Giudice escluderA� la ripetizione delle spese sostenute dalla parte vincitrice che ha rifiutato la proposta, riferibili al periodo successivo alla formulazione della stessa, e la condannerA� al rimborso delle spese sostenute dalla parte soccombente relative allo stesso periodo, ivi compresi i compensi dovuti al mediatore e alla��esperto eventualmente nominato nonchA� al versamento alla��entrata del bilancio dello Stato di una ulteriore somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto, resta ferma la��applicabilitA� degli articoli n. 92 e 96 c.p.c.;
b) non corrisponde interamente al contenuto della proposta, il Giudice, se ricorrono gravi ed eccezionali ragioni, puA? nondimeno escludere la ripetizione delle spese sostenute dalla parte vincitrice per la��indennitA� corrisposta al mediatore e per il compenso dovuto alla��esperto eventualmente nominato.
6. Il mediatore, nella formulazione della proposta, A? tenuto al rispetto della��ordine pubblico e delle norme imperative. Salvo diverso accordo delle parti, in nessun caso la proposta puA? contenere riferimenti alle dichiarazioni rese o alle informazioni acquisite nel corso del procedimento, ad eccezione degli elementi risultanti dai documenti depositati e noti a tutte le parti del procedimento.

7. La Segreteria comunica alle parti, per iscritto e in forma comprovante la��avvenuta ricezione, la proposta formulata dal mediatore qualora la stessa non venga predisposta in occasione della��incontro. In questo caso, le parti fanno pervenire al mediatore, per iscritto ed entro sette giorni, la��accettazione o il rifiuto della proposta. In mancanza di risposta nel suddetto temine perentorio, la proposta si ha per rifiutata.

Art. 9bis a�� Procedimento di mediazione in videoconferenza

1. Qualora non derogate dal presente articolo si applica la disciplina della��art. 9. La��OMCFP garantisce che la piattaforma telematica in uso A? stata predisposta al fine di garantire la sicurezza delle comunicazioni e del rispetto della riservatezza.
2. La mediazione in videoconferenza sarA� possibile solo se le parti abbiano preventivamente manifestato il loro consenso allo svolgimento con tale modalitA� ed abbiano assicurato il possesso di firma digitale e adeguato supporto hardware.
3. Al termine della��incontro di mediazione, il mediatore -tramite la segreteria- provvederA� ad inviare copia del verbale e della��eventuale accordo che sarA� digitalmente firmato e contestualmente re-inviato alla segreteria della��Organismo.
Alla��esito il mediatore provvederA� ad apporre la firma alle parti presenti ed a sottoscriverlo a sua volta alternativamente in forma digitale o cartacea in relazione alla modalitA� di firma dei presenti.
4. La procedura si conclude con la��invio di copia da parte della segreteria tramite posta certificata a tutte le parti.

Art. 10 a�� Controversie in materia di RCA e di responsabilitA� medica

In relazione alle controversie in materia di responsabilitA� derivante dalla circolazione di veicoli e natanti e di responsabilitA� medica, la��OMCFP aderisce agli eventuali protocolli stipulati con ANIA come pubblicati sul sito. In questo caso la domanda di mediazione dovrA� essere presentata sul modello conforme a quanto pubblicato.

Art. 11 a�� Conclusione del procedimento di mediazione

1. Il procedimento si conclude, al primo incontro, nel caso di mancata partecipazione di una o piA? parti, nonchA� quando le parti decidono di non iniziare la procedura di mediazione.
Negli incontri successivi:
a) quando le parti raggiungono un accordo;
b) quando le parti non aderiscono alla proposta formulata dal mediatore;
d) decorsi tre mesi dalla proposizione della domanda di mediazione, salvo diverso accordo delle parti.
2. In caso di sospensione o cancellazione dal registro, i procedimenti di mediazione in corso proseguono presso la��organismo scelto dalle parti, entro 15 giorni dalla data di sospensione o cancellazione.
3. Se A? raggiunto l’accordo, il Mediatore redige il verbale di raggiungimento della��accordo al quale A? allegato il testo della��accordo medesimo. La��accordo A? redatto in conformitA� della��art.12 D.Lgs 28/10 e successive modifiche.
4. Se la conciliazione non riesce, il mediatore redige verbale di mancato raggiungimento della��accordo con la��indicazione della��eventuale proposta formulata.
5. Il verbale A? sottoscritto dalle parti, dagli avvocati e dal mediatore il quale certifica la��autografia della sottoscrizione o la��impossibilitA� di sottoscrivere.
6. Il processo verbale A? depositato presso la segreteria dell’organismo e di esso A? rilasciata copia alle parti che lo richiedono.
7. La��accordo, sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati, costituisce titolo esecutivo per la��espropriazione forzata, la��esecuzione per consegna e rilascio, la��esecuzione per gli obblighi di fare e non fare, la��iscrizione di ipoteca giudiziale. Gli avvocati attestano e certificano la conformitA� della��accordo alle norme imperative e alla��ordine pubblico.
In tutti gli altri casi la��accordo allegato al verbale A? omologato su istanza di parte, con decreto del Presidente del Tribunale.
8. Gli oneri fiscali derivanti dalla��accordo raggiunto sono assolti dalle parti.
9. Al termine del procedimento, ciascuna parte A? tenuta a compilare la scheda di valutazione del servizio di mediazione predisposta dalla��OMCFP.

Art. 12 a�� IndennitA�

1. La��indennitA� comprende le spese di avvio del procedimento e le spese di mediazione.
2. Per le spese di avvio, a valere sulla��indennitA� complessiva, A? dovuta per ciascuna parte, per lo svolgimento del primo incontro, un importo di euro 40,00 per le liti di valore fino ad euro 250.000,00 e di euro 80,00 per quelle di valore superiore, oltre alle spese vive documentate, che A? versato dalla��istante al momento del deposito della domanda di mediazione e dalla parte chiamata alla mediazione al momento della sua adesione al procedimento. La��importo A? dovuto anche in caso di mancato accordo.
3. Per le spese di mediazione A? dovuto da ciascuna parte la��importo indicato nella tabella A allegata al D.M. 180/10 e succ. modifiche.
4. La��importo massimo delle spese di mediazione per ciascuno scaglione di riferimento, come determinato a norma della Tabella A del D.M. 180/10 e succ. mod.:
a) puA? essere aumentato fino ad 1/5 in caso di particolare importanza, complessitA� o difficoltA� della��affare;
b) non sarA� aumentato in caso di successo della mediazione;
c) sarA� aumentato di 1/5 nel caso di formulazione della proposta ai sensi della��art. 11 del decreto legislativo;
d) nelle materie di cui alla��art. 5 comma 1-bis e comma 2, del decreto legislativo, deve essere ridotto di un terzo per i primi sei scaglioni e della metA� per i restanti, e non si applica alcun altro aumento tra quelli previsti dal presente articolo a eccezione di quello previsto dalla lettera b) del presente comma.
5. Il valore della lite A? indicato nella domanda di mediazione a norma del codice di procedura civile.
6. Qualora il valore risulti indeterminato, indeterminabile, o vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima, la��organismo decide il valore di riferimento, sino al limite di euro 250.000,00, e lo comunica alle parti. In ogni caso, se alla��esito del procedimento di mediazione il valore risulta diverso, la��importo della��indennitA� A? dovuto secondo il corrispondente scaglione di riferimento.
7. Fermi restando i massimi per le spese di mediazione come sopra determinati, le parti possono optare per la modalitA� di pagamento ad incontro, come da allegato B del presente Regolamento.
8. Le spese di mediazione comprendono anche la��onorario del mediatore per la��intero procedimento di mediazione, indipendentemente dal numero di incontri svolti a��fatto salvo quanto indicato in tabella per la scelta del pagamento ad incontro- dal mutamento del mediatore, dalla nomina di un collegio di mediatori o di uno o piA? mediatori ausiliari, ovvero di nomina di un diverso mediatore per la formulazione della proposta ai sensi della��art. 11 del decreto legislativo.
9. Quando piA? soggetti rappresentano un unico centro di interessi, questi si considerano come una��unica parte e sono tenuti al versamento di una��unica indennitA� di mediazione.
10. Le spese di mediazione indicate sono dovute in solido da ciascuna parte che ha aderito al procedimento.
11. Quando la mediazione costituisce condizione di procedibilitA� della domanda giudiziale, la parte che sia in possesso delle condizioni per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell’articolo 76 (L) del DPR 30 maggio 2002, n. 115, A? esonerata dal pagamento delle indennitA�. A tale fine la parte istante A? tenuta a depositare presso la��Organismo, unitamente alla domanda di mediazione, il provvedimento di ammissione al patrocinio a spese dello Stato deliberata dal Consiglio della��Ordine degli Avvocati territorialmente competente. Qualora sia la parte chiamata a trovarsi nelle condizioni di cui sopra dovrA� depositare, prima della conclusione del procedimento di mediazione il provvedimento di ammissione. In caso di omesso deposito ovvero di successiva revoca della��ammissione da parte degli organi competenti, la parte A? tenuta al pagamento delle somme di cui ai commi precedenti.
12. Il mediatore di un procedimento in cui tutte le parti si trovino nel caso previsto nel comma precedente, deve svolgere la sua prestazione gratuitamente. Nel caso in cui le condizioni predette riguardino solo talune delle parti, il mediatore riceve una��indennitA� in misura corrispondente al numero delle parti che non risultano ammesse al gratuito patrocinio.
13. Il verbale redatto a conclusione del procedimento successivamente al primo incontro sia in caso di buon esito, viene rilasciato solamente alle parti che hanno adempiuto al pagamento delle indennitA� sopra indicate. Unica deroga A? concessa dal Mediatore insieme alla��Organismo in circostanze particolari che verranno menzionate nel verbale stesso e valutate di volta in volta.
13. Si specifica che la��OMCFP applica alle mediazioni facoltative lo stesso tariffario delle mediazioni di cui alla��5 comma 1-bis e comma 2 come ridotte.

Allegato A
Tabella corrispondente a quella di cui al DM 180/2010.
fino a a�� 1.000,00 a�� 65,00
da a�� 1.000,01 a a�� 5.000,00 a�� 130,00
da a�� 5.000,01 a a�� 10.000,00 a�� 240,00
da a�� 10.000,01 a a�� 25.000,00 a�� 360,00
da a�� 25.000,01 a a�� 50.000,00 a�� 600,00
da a�� 100.000,01 a a�� 250.000,00 a�� 1.000,00
da a�� 250.000,01 a a�� 500.000,00 a�� 2.000,00
da a�� 500.000,01 a a�� 2.500.000,00 a�� 3.800,00
da a�� 2.500.000,01 a a�� 5.000.000,00 a�� 5.200,00
Oltre a�� 5.000.000,01 a�� 9.200,00

Allegato B
Tabella indennitA� Organismo di mediazione Forense di Pesaro.
fino a a�� 1.000,00 a�� 43,33
da a�� 1.000,01 a a�� 5.000,00 a�� 86,66
da a�� 5.000,01 a a�� 10.000,00 a�� 160,00
da a�� 10.000,01 a a�� 25.000,00 a�� 240,00
da a�� 25.000,01 a a�� 50.000,00 a�� 400,00
da a�� 50.000,01 a a�� 100.000,00 a�� 495,00
da a�� 100.000,01 a a�� 250.000,00 a�� 590,00
da a�� 250.000,01 a a�� 500.000,00 a�� 990,00
da a�� 500.000,01 a a�� 2.500.000,00 a�� 1.900,00
da a�� 2.500.000,01 a a�� 5.000.000,00 a�� 2.490,00
Oltre a�� 5.000.000,01 a�� 3.900,00
Valore indeterminato a�� 400,00

La tabella della��allegato B indica le indennitA�, come determinate dalla��art. 12 del Regolamento, dovute da ciascuna parte alla��OMCFP in caso del consenso alla��inizio della procedura.
Le indennitA� indicate sono giA� ridotte ai sensi della��art. 12 comma 4 lettera d) in conformitA� alla normativa vigente. Si applicano anche alle mediazioni facoltative.

Per le controversie rientranti nelle fasce di valore uguale o superiore ad a�� 25.000,01, le parti possono decidere, in occasione della��espressione del proprio consenso alla��inizio della mediazione, di versare in toto la��indennitA� prevista cosA� come da tabella ovvero, lA� dove previsto, di scegliere la modalitA� di pagamento cd. a�?ad incontroa�?.
Qualora le parti dovessero scegliere la seconda modalitA�, essa si articola come di seguito:
– Per gli scaglioni di valore compreso tra a�� 25.000 ed a�� 500.000,00: a�� 200 ad incontro.
– Per gli scaglioni di valore superiore ad a�� 500.000,01: per ogni incontro 1/5 della tariffa indicata in tabella per lo scaglione di valore corrispondente.
In nessun caso, e indipendentemente dal numero di incontri di mediazione che si dovessero rendere necessari, la somma delle indennitA� corrisposte ad incontro potrA� superare il costo massimo fissato dalla��art. 12 del Regolamento in conformitA� al D.M. 180/10 e succ. modifiche.
Il pagamento della��indennitA� di mediazione cd. a�?ad incontroa�? dovrA� essere corrisposto entro e non oltre il giorno previsto per il singolo incontro di mediazione e comunque prima della��inizio di questa��ultimo.

Allegato C
Possono essere iscritti come mediatori presso la��OMFP avvocati che siano iscritti alla��Ordine degli Avvocati di Pesaro e abbiamo superato un corso di 50 ore per la figura di mediatore.
Prima della prima mediazione il neo mediatore dovrA� aver effettuato almeno tre uditorati di mediazioni effettivamente svolte.

Successivamente a tale iscrizione, il mediatore iscritto dovrA� partecipare ogni due anni almeno a:
A) effettuare almeno cinque uditorati di mediazione effettiva (non a mancate comparizioni o meri rinvii) presso qualsiasi organismo riconosciuto ovvero a n.5 incontri tra mediatori di scambio di esperienze su mediazioni effettivamente eseguite, presso la��OMFP.
B) effettuare almeno n.18 ore di aggiornamento, che potranno essere tenute da enti accreditati o dagli stessi ordini, associazioni o fondazioni forensi attraverso formatori accreditati;