[entry-title permalink="0"]

Presso l’Ordine degli Avvocati di Pesaro, già dall’anno 2010, è stato costituito l’Organismo di Mediazione e Conciliazione Forense, (di seguito OMCF), composto da Avvocati Mediatori, che periodicamente seguono corsi di formazione in materia di mediazione e/o ADR, (Alternative Dispute Resolution), e, selezionati dall’OMCF in base a precisi criteri.

Il Mediatore è un professionista con requisiti di onorabilità, competenza, terzietà e imparzialità, vincolato da regole di assoluta riservatezza, che, individualmente o collegialmente, svolge la mediazione rimanendo privo, in ogni caso, del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del servizio medesimo.

L’attività professionale del Mediatore è finalizzata ad assistere due o più soggetti, (persone fisiche e/o giuridiche), sia nella ricerca di un accordo amichevole, ritenuto dalle parti soddisfacente, per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa.

Il Mediatore ha il compito di tentare di comporre in via bonaria le controversie tra le parti in lite che giungono al suo tavolo, utilizzando le proprie competenze, le tecniche di comunicazione, gestione del conflitto e mediazione in suo possesso, acquisite attraverso un percorso di formazione ed aggiornamento costanti e disciplinati per legge.

La definizione della controversia, in termini bonari, permette di contemperare gli interessi delle parti, ripristinando, talora, anche la comunicazione tra le stesse e salvaguardando anche il rapporto sottostante.

La Mediazione, come procedura stragiudiziale di risoluzione delle controversie civili e commerciali, è disciplinata dal Decreto Legislativo n. 28 del 4.3.2010 e succ. mod., ha costi contenuti e si conclude in breve tempo; le tariffe applicate sono rapportate al valore della controversia, e, disciplinate dal Ministero della Giustizia; tale procedura stragiudiziale si introduce mediante una semplice “domanda di mediazione”, da presentare all’Organismo di Mediazione e Conciliazione Forense, e di cui è possibile reperire un fac-simile sul sito dell’Ordine degli Avvocati di Pesaro.

Il procedimento di mediazione può svolgersi anche a distanza, (senza che le parti si debbano spostare), secondo modalità telematiche indicate dall’Organismo.

L’accordo raggiunto, sottoscritto dalle parti e dagli avvocati, costituisce titolo esecutivo al pari di una sentenza.

L’esperimento di un tentativo di mediazione prima del giudizio è obbligatorio quando la lite verte su controversie tassativamente individuate per legge quali locazione, comodato, condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, affitto di aziende, responsabilità medica e sanitaria, patti di famiglia, diffamazione a mezzo stampa, contratti bancari, finanziari ed assicurativi.

Vi sono poi ambiti, quali quello dei contratti commerciali in genere, dell’appalto privato o dell’edilizia, per fare alcuni esempi, in cui l’esperimento di un tentativo di mediazione è facoltativo ma fortemente consigliato per gli interessi che legano le parti in causa (es. interesse a mantenere il rapporto con un fornitore o un cliente strategico, interesse a mantenere una buona reputazione sul mercato, interesse a definire un contenzioso di natura tecnica che comporterebbe costi di perizia molto alti o interesse ad entrare in possesso di un immobile o di liquidità in tempi brevi).

PROPOSTA

Poichè l’emergenza Covid-19 comporterà prevedibilmente un significativo aumento del contenzioso, legato ad una molteplicità di inadempimenti contrattuali, quali, per esempio, il mancato pagamento dei canoni di locazione (sia abitativa che commerciale), l’omessa e/o ritardata consegna di beni e/o servizi da parte di imprese, di fornitori, di terzisti, nonchè la disdetta di numerosi contratti, tra cui quelli del settore turistico, le conseguenti difficoltà, per molti, di far fronte agli impegni assunti a vario titolo, ecc.

Il prevedibile aumento del contenzioso rischia di rallentare il sistema giudiziario

I cittadini e le imprese hanno, al momento, necessità di risposte rapide, che evitino i costi ed i tempi di un giudizio

L’Ordine degli Avvocati di Pesaro, in segno di solidarietà con quei cittadini e quelle imprese che siano coinvolti in una controversia che trovi origine nell’emergenza Covid-19, e nell’intento di favorire la deflazione del contenzioso, il raggiungimento di soluzioni conciliative ed il mantenimento della pace sociale, mette a disposizione i servizi del proprio Organismo di Mediazione e Conciliazione e dei propri mediatori scegliendo di applicare a tutte le mediazioni in materia facoltativa, generalmente assoggettate a maggior tariffa, i costi nettamente inferiori (circa il 50%) applicati alle mediazioni in materia obbligatoria.